Foto aziendali o immagini stock? Quando la fotografia cambia davvero un sito
Le fotografie occupano spesso una parte importante di un sito, ma vengono ancora trattate come materiale da aggiungere quando il progetto grafico è quasi terminato. Si prepara il layout, si definiscono gli spazi e alla fine arriva la domanda: “Che immagini mettiamo qui?” È uno dei motivi per cui molti siti, pur essendo tecnicamente ben […]
Le fotografie occupano spesso una parte importante di un sito, ma vengono ancora trattate come materiale da aggiungere quando il progetto grafico è quasi terminato.
Si prepara il layout, si definiscono gli spazi e alla fine arriva la domanda:
“Che immagini mettiamo qui?”
È uno dei motivi per cui molti siti, pur essendo tecnicamente ben realizzati, finiscono per assomigliarsi.
Un’immagine non serve soltanto a riempire uno spazio
Una fotografia comunica prima che venga letto il testo.
Può raccontare il tipo di azienda, il modo in cui lavora, le persone, gli ambienti, la precisione di un processo o la qualità di un prodotto.
Quando le fotografie vengono pensate insieme al sito, diventano parte del linguaggio visivo.
Quando vengono scelte alla fine, spesso diventano decorazione.
Il limite delle immagini stock non è che siano “finte”
Esistono fotografie stock molto belle e professionali.
Il problema è un altro: sono state realizzate per poter funzionare in molti contesti diversi.
Questa caratteristica le rende utili, ma inevitabilmente meno specifiche.
La stessa fotografia di una riunione può comparire sul sito di una software house, di uno studio finanziario e di un’azienda di consulenza.
Il risultato può essere formalmente corretto ma poco riconoscibile.
Quando conviene produrre fotografie originali
Un servizio fotografico diventa particolarmente utile quando ciò che distingue l’azienda può essere mostrato.
Per esempio:
- persone e team;
- ambienti di lavoro;
- lavorazioni;
- prodotti;
- macchinari;
- dettagli produttivi;
- punti vendita;
- architettura;
- momenti di servizio.
In questi casi le fotografie non sono semplicemente “più autentiche”. Aggiungono informazioni che nessuna immagine generica potrebbe fornire.
Non bisogna necessariamente fotografare tutto
Fare fotografie originali non significa produrre centinaia di immagini.
Spesso serve molto meno.
Una buona direzione fotografica può individuare poche situazioni realmente rappresentative e costruire una libreria coerente che possa essere utilizzata su sito, social, brochure, presentazioni e altri materiali.
È più utile avere venti immagini con una direzione chiara che cento immagini scollegate.
Anche l’assenza di fotografie può essere una scelta
Non tutti i siti hanno bisogno di grandi immagini.
In alcuni progetti tipografia, colore, geometria, illustrazione e contenuto possono costruire un’identità molto più forte di una fotografia generica.
Il punto quindi non è scegliere tra:
“foto sì” e “foto no”.
La domanda è:
quale linguaggio visivo racconta meglio questa azienda?
Il sito dovrebbe guidare anche la produzione fotografica
Quando fotografia e web vengono progettati insieme, è possibile pianificare in anticipo:
- formati verticali e orizzontali;
- spazi per testi;
- soggetti utili alle diverse sezioni;
- dettagli necessari alle pagine prodotto;
- immagini per mobile;
- materiali utilizzabili anche sui social.
Questo evita il classico problema di avere ottime fotografie che non funzionano nel layout.
Coerenza prima della quantità
La fotografia aziendale è parte dell’identità digitale.
Non serve perché “un sito senza immagini è vuoto”.
Serve quando aiuta l’azienda a essere riconoscibile, credibile e comprensibile.
Ed è per questo che dovrebbe entrare nel progetto prima del momento in cui qualcuno si accorge che c’è ancora un rettangolo grigio da riempire.
FINE DELLA RISORSA
La teoria serve.
Poi bisogna decidere.
Se questo argomento riguarda un progetto reale, possiamo ragionarci insieme partendo dal problema.
Parliamo del progetto ↗