Biglietto da visita: cosa scrivere?

L’importanza del biglietto da visita

Sembrerà banale ma in un mondo sempre più orientato alla tecnologia, all’automatizzazione del lavoro, il biglietto da visita ricopre ancora un ruolo importante.
L’immagine è sicuramente fondamentale, ma quando il tempo è poco ed una chiacchierata fugace con un potenziale cliente rischia di disperdersi nel vento, occorre sfoderare l’arma giusta che potrebbe essere rappresentata da un bel biglietto da visita.
In inglese si chiama “business card” e altro non è se non il “cartoncino” che deve conquistare l’interesse di chi lo riceve. Un potenziale pass-par-tout professionale (capace di spianare la strada a incarichi e ingaggi importanti), che merita di essere curato nei minimi particolari.

Cosa bisogna scrivere sul nostro biglietto da visita?

Sul biglietto da visita bisogna scrivere quello che meglio descrive ciò che siamo e ciò che facciamo. Non bisogna, però, rinunciare a quel tocco di originalità che a volte può fare la differenza.
Prima di dare alle stampe la nostra “business card” occorre chiedersi cosa vogliamo comunicare e a chi vogliamo rivolgerci. Bisogna comprendere su cosa vogliamo porre l’accento: professionalità, esperienza, affidabilità, creatività ecc…. La scelta del “punto di forza” potrà, infatti, dettare le mosse successive, aiutandoci ad optare per lo stile giusto.
E’ indispensabile apporre sul proprio biglietto da visita le informazioni di base relative al nome, alla professione che svolgiamo e all’azienda (o all’ente) per cui lavoriamo, corredate dal numero di telefono e dall’indirizzo di posta elettronica.

Ricordatevi dei Social

Visto che tutti oggigiorno o quasi, utilizziamo i social, è utile inserire anche i nostri contatti social (linkedin in primis, facebook, instagram, ecc.) utili a fornire ai clienti o ai potenziali elementi aggiuntivi sul nostro conto, sul nostro modo di pensare o di operare anche al di fuori del contesto lavorativo.

C’è chi inserisce il link del proprio sito Internet e anche chi, sul biglietto da visita, inserisce un codice a barre QR (Quick Response) che, son l’ausilio di uno smartphone, permette di ottenere una panoramica più esaustiva della sua professione o di scaricare un’app.

Quello che il biglietto da visita deve fare in maniera corretta è fornire le giuste informazioni, senza cadere nell’eccesso. Un biglietto confusionario, con una grafica poco curata o riempito alla rinfusa, è destinato infatti a finire nel cestino. Una “business card” che riesce a mettere in risalto le nostre abilità, avrà buone chance di essere tenuta in considerazione.

Occorre pertanto:

  • scegliere con cura il materiale che deve essere di qualità
  • scegliere con cura i colori da utilizzare. Gli esperti consigliano di non eccedere e di non spingersi oltre i 2-3 colori
  • scegliere un carattere chiaro e ben leggibile, evitando corsivi, ombreggiature e sottolineature barocche.
  • calibrare bene le parti scritte e quelle lasciate in bianco: gli spazi tra una dicitura e l’altra devono, insomma, essere studiati con attenzione.

Ovviamente i grafici che possono pensare di spingersi oltre e rompere gli schemi dando prova della loro originalità. Sorprendere con un gadget o una card innovativa può aprire spiragli importanti, ma per spalancare definitivamente la porta occorrerà, in seguito, dare prova di altro.

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